Risarcimento Danni da Malasanità

 

 

RISARCIMENTO DANNI DA MALASANITA’

 

La situazione della responsabilità sanitaria o malasanità in Italia

Diagnosi errate, errate esecuzioni di interventi chirurgici, terapie sbagliate, assistenza insufficiente. Decessi in sala operatoria e al pronto soccorso

Questo è l’inquietante quadro della situazione sanitaria in Italia

Ogni anno, nella nostra penisola, vengono denunciati 35.000 casi di “malasanità” e circa  300.000 sono i casi pendenti nei tribunali per responsabilità medica

In sede penale i medici accusati vengono assolti nel 95% dei casi, ma in sede civile il 34% dei casi dà luogo ad un risarcimento per il danneggiato

La spesa annua per rimediare agli errori medici è di circa 22,5 miliardi di euro, il 15% della spesa sanitaria nazionale. Soltanto una parte, però, viene riconosciuta ai danneggiati o agli eredi, il resto è spesa per cure aggiuntive e prolungamenti degenze

Le statistiche, preoccupanti, ci mostrano che il 10% dei pazienti incorre in un evento avverso durante il trattamento sanitario e che 7% dei pazienti corre il rischio di contrarre infezione nosocomiale

Il numero dei danneggiati, quindi,  è elevato e, purtroppo, in aumento.

Se si è coinvolti, personalmente o indirettamente, per ottenere il risarcimento danni da malasanità , il consiglio è di non esperire alcuna azione penale, se non strettamente necessario; potrebbe rendersi utile presentare una querela per salvaguardare documentazione, ottenere documenti altrimenti preclusi oppure se si dovesse ritenere necessario un accertamento tecnico non ripetibile (autopsia).

 

LA LEGISLAZIONE IN ITALIA

L’argomento è ritenuto di grande importanza anche dai governi italiani che in pochi anni hanno elaborato due leggi specifiche per regolamentare il fenomeno (senza peraltro riuscirci appieno)

La Legge Balduzzi del 2012

La Legge Gelli-Bianco del 2017

LEGGE GELLI-BIANCO 8 MARZO 2017 N. 24

Il 1° aprile 2017 è entrata in vigore la legge 8 marzo 2017, n. 24, Legge Gelli-Bianco “Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie” che disciplina fondamentali aspetti del ruolo e delle funzioni del medico, principalmente con l’intento di prevenire il rischio clinico, ridurre il contenzioso sulla responsabilità medica, arginare la fuga delle assicurazioni dal settore sanitario e contenere gli ingenti costi della cosiddetta medicina difensiva.

Il danneggiato, tramite i consulenti da lui scelti (medico legale e medico specialista nella branca della medicina nella quale si ritiene di aver subito il danno) dovrà provare l’inadempimento dell’obbligazione assunta dal medico. Per il danneggiato si presenta, quindi, la necessità di assumere almeno due consulenti di parte: il medico specialista che dovrà provare la negligenza, imprudenza o imperizia del medico e il medico legale che dovrà quantificare il danno subito. 

Altro obiettivo della riforma Gelli-Bianco è dato dalla riduzione del contenzioso da responsabilità sanitaria. L’art. 8 prevede a tal fine l’introduzione di un tentativo obbligatorio di conciliazione, condizione di procedibilità della domanda risarcitoria, secondo le forme previste dall’art. 696-bis c.p.c. per l’espletamento della consulenza tecnica preventiva o, in alternativa, del procedimento di mediazione (art. 5, comma 1-bis, d.lgs. 28/2010), esclusa la negoziazione assistita (art.3, L. n. 162/2014).

 

L’ITER DA SEGUIRE

Vediamo l’iter necessario per l’ Accertamento delle Responsabilità e il risarcimento danni da malasanità

– Raccolta della documentazione medica completa

– Valutazione preliminare del medico legale e dell’eventuale medico specialista

– Stesura della perizia medico legale in caso di accertamento responsabilità

– Richiesta danni

In caso il medico o l’ospedale siano intenzionati ad un accordo si procede in via stragiudiziale, in caso contrario è necessario:

– Presentare ricorso per  Accertamento Tecnico Preventivo al tribunale competente.  A questo ATP partecipano i consulenti di parte (cioè i professionisti che hanno redatto la perizia), i consulenti nominati dal giudice (CCTTUU) e i consulenti del medico o dell’ospedale 

(La legge n. 24 dell’8 marzo 2017 altrimenti detta legge Gelli-Bianco, prevede che la consulenza tecnica preventiva sia svolta obbligatoriamente pena la improcedibilità della domanda risarcitoria; l’ATP ha una durata di mesi 6 da quando è stato depositato il ricorso che l’ha richiesto e ad esso devono partecipare tutte le parti in causa, pena il pagamento delle spese di lite ed una sanzione pecuniaria)

– In caso di accertamento della responsabilità del medico i CCTTUU eseguiranno, come previsto dalla legge Gelli-Bianco, un tentativo di conciliazione

– Se tale tentativo non andasse a buon fine, ricorrere nuovamente al tribunale

Nell’ipotesi di mancato accertamento della responsabilità in fase di ATP si potrà ritirare la causa oppure, con il supporto dei consulenti di parte, adire nuovamente al Tribunale

Le maggiori difficoltà che si possono incontrare nel risarcimento danni da malasanità sul proprio caso di malasanità sono queste:

– ricercare i professionisti adeguati per il  caso (non tutti i medici si occupano della parte “legale” della propria specializzazione)

– elevati costi per accertare la eventuale responsabilità

– elevati costi di accesso alla giustizia

– tempi lunghi per il procedimento

 

QUALI SONO GLI ERRORI MEDICI PER I QUALI SI POSSONO RICHIEDERE I DANNI?

La casistica, purtroppo, è assai varia e l’elenco di seguito la riassume per grandi categorie

Errata esecuzione di intervento chirurgico

– Errata o Ritardata Diagnosi

– Infezioni Ospedaliere

– Danni Iatrogeni

Affidarsi ad un professionista che svolga questo tipo di attività è assolutamente necessario: scegliere la figura professionale che ci seguirà verso l’accertamento della verità è il primo passo che determinerà la buona riuscita o meno di tutta l’operazione. 

E’ bene quindi scegliere uno studio di professionisti che abbia come attività principale la trattazione di casi di risarcimento danni da responsabilità sanitaria e che offra l’assistenza anche di tutte le altre figure professionali necessarie.

Come fare per procedere con il proprio caso, allora?

Il nostro studio offre ai danneggiati ed ai parenti dei danneggiati da responsabilità sanitaria queste condizioni:

– vaglio della documentazione medica gratuito 

– assistenza stragiudiziale e giudiziale senza anticipo spese

– compenso solamente in percentuale al risarcimento ottenuto

– onorari di tutti i professionisti (medici e avvocati) compresi nella percentuale stabilita

– nessuna spesa in caso di mancato risarcimento

Le uniche spese che saranno richieste sono quelle relativa agli onorari dei Consulenti tecnici d’Ufficio (CTU) nominati dal giudice e che, in casa di Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) saranno chiamati ad esprimere il loro parere sulla vicenda

Il nostro studio offre un percorso di valutazione e eventuale iter di risarcimento danni da malasanità che limita i rischi derivanti da una eventuale soccombenza

https://www.brianzaconsulting.eu/chi-siamo/

 

In caso di necessità o per avere una consulenza gratuita potete contattarci compilando il form seguente

 

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