Riparazione del mezzo danneggiato

Riparazione del mezzo danneggiato

La riparazione del mezzo danneggiatosi nel tamponamento è una delle prime operazioni delle quali ci si preoccupa: è l’auto, la moto, la bicicletta con la quale si svolgono le azioni della vita quotidiana, come andare al lavoro, a fare la spesa, portare i bimbi a scuola ed altro.

Per questo la riparazione del mezzo e il risarcimento dei danni acquista una grande importanza.

Scelta la carrozzeria di fiducia alla quale far riparare l’auto, il perito incaricato si recherà presso la stessa e verificherà i danni facendo una stima degli stessi e invierà una perizia al liquidatore incaricato dalla compagnia

Alcune compagnie suggeriscono carrozzerie convenzionate con la compagnia stessa.

Non è obbligatorio aderire all’invito tuttavia può essere conveniente, soprattutto se non si hanno conoscenze nel settore.

A questo punto si possono presentare due situazioni:

  1. Il danno NON supera il valore dell’auto e quindi il carrozziere potrà riparare il mezzo.
  2. Il danno SUPERA il valore del mezzo (danno antieconomico) e la compagnia risarcirà il valore che il mezzo aveva prima del sinistro (V.A.S. Valore Ante Sinistro).

Vediamo cosa verrà risarcito ma che ovviamente dobbiamo richiedere espressamente:

Danno Economico e quindi Riparazione

  • Importo fattura carrozziere IVA compresa.
  • Fermo tecnico (periodo nel quale non è possibile utilizzare l’auto per la riparazione; quindi soltanto per le ore riconosciute dal tempario).
  • Soccorso Stradale (se intervenuto).
  • Svalutazione Commerciale (nel caso in cui il mezzo sia di recente immatricolazione e abbia subito danni alla struttura portante).

Una ulteriore possibilità è la “riparazione in economia”:

Si tratta di un accordo tra il perito ed il riparatore (accordo che dovrà comunque essere approvato dal liquidatore) per riparare un mezzo il cui valore è inferiore alla stima dei danni, utilizzando, dove possibile, pezzi di ricambio usati. In genere i ricambi usati che si concorda di utilizzare non influiscono sulla meccanica e sulla sicurezza del mezzo; una portiera, un paraurti o un fanale usato, invece, faranno il loro lavoro come quelli nuovi, ma consentirà di avere la propria auto riparata senza esborsi di denaro.

Danno Antieconomico:

Anche in questo caso sono svariate le voci di danno che possiamo richiedere anzi, che dobbiamo richiedere se vogliamo che la compagnia ce le paghi:

  • VAS (Valore Ante Sinistro ovvero il valore che il nostro mezzo aveva prima dell’incidente).
  • Spese per la demolizione.
  • Spese per il Soccorso Stradale.
  • Parte dell’immatricolazione del nuovo veicolo o parte del passato di proprietà di un veicolo usato.
  • Bollo non goduto.
  • F.R.A.M. (Fermo Recupero Analogo Mezzo) si tratta di un indennizzo per il tempo che si potrebbe impiegare nel trovare un mezzo che, per caratteristiche e prezzo, possa sostituire quello da demolirei; non è possibile chiedere chissà quale cifra ma anche se venissero riconosciuti 100/150 euro sarebbero in più al danno che la compagnia risarcisce in maniera autonoma.
  • Valore del relitto: Se non si rottama il mezzo l’unico valore che ci verrà riconosciuto è il VAS meno il valore del relitto quindi bisogna prestare particolarmente attenzione alle offerte di commercianti che potrebbero essere interessati al nostro mezzo incidentale.

Le principali difficoltà che si possono incontrare sono di ordine economico (non si hanno i soldi necessari ad anticipare la fattura della carrozzeria che poi ci verrà risarcita dalla compagnia) oppure la riparazione supera il valore del mezzo danneggiato (danno antieconomico).

Nel caso non avessimo i fondi disponibili a saldare la carrozzeria ci viene in aiuto la possibilità di sottoscrivere la “cessione di credito” alla carrozzeria stessa.

Con questa dichiarazione si cedono i diritti derivanti dal risarcimento danni auto alla carrozzeria; è una pratica molto usata e molti riparatori la propongono spontaneamente.

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