Richiedi una consulenza gratuita

Leggi la nostra Privacy Policy per maggiori informazioni su come trattiamo i tuoi dati personali.

Scarica la guida pratica al risarcimento

Guida pratica al risarcimento danni

Quanto tempo si ha per denunciare la malasanità?

Quanto tempo si ha per denunciare la malasanità?

Quanto tempo si ha per denunciare la malasanità?

In breve: per chiedere il risarcimento civile da malasanità, il paziente ha 10 anni contro la struttura sanitaria (responsabilità contrattuale) e 5 anni contro il medico (responsabilità extracontrattuale). Il termine decorre da quando si conoscono danno e causa (non sempre dal giorno dell’errore). Per la denuncia penale (lesioni colpose), in molti casi serve querela entro 3 mesi; per omicidio colposo si procede d’ufficio.

Cos’è la malasanità (e cosa rientra)

Per malasanità si intendono errori, omissioni o condotte scorrette di medici, infermieri o strutture che causano un danno: diagnosi errate o tardive, interventi eseguiti male, terapie inadeguate, complicanze non gestite, infezioni ospedaliere. Il risarcimento si chiede in sede civile; in certi casi si può anche procedere in penale.

Quanto tempo ho per agire in civile?

  • Contro la struttura sanitaria (pubblica o privata): termine decennale (10 anni), perché si configura responsabilità contrattuale (c.d. “contratto di spedalità”).

  • Contro il medico: termine quinquennale (5 anni), in quanto responsabilità extracontrattuale (art. 2043 c.c.).

 

Chi agisce Tipo di struttura Termini di prescrizione
Il danneggiato Pubblica e privata 10 anni
Il danneggiato Medico privato 10 anni*
Eredi per danno da morte Pubblica e privata 5 anni
Eredi per danno da morte Medico privato 5 anni

*Alcune fonti distinguono tra responsabilità contrattuale (medico privato) e extracontrattuale (ospedale), ma in generale, per il danneggiato diretto, il termine riconosciuto è 10 anni.

⚠️ Importante: la prescrizione decorre dal momento in cui il danneggiato o gli eredi vengono a conoscenza del danno e della sua causa, non necessariamente dalla data in cui si è verificato l’errore medico.

Non conta sempre la data dell’errore: i termini decorrono da quando il danneggiato poteva conoscere, con diligenza, il danno e il nesso causale con la condotta sanitaria (orientamento consolidato Cassazione).

Da quando decorre la prescrizione?

I congiunti possono chiedere:

  • Danno “iure proprio” (perdita del rapporto parentale): termine 5 anni; la decorrenza è di regola dalla conoscenza che la morte dipenda da colpa medica.

  • Danni “iure hereditatis” del defunto (se trasmissibili): si applica lo stesso regime del diritto originario del paziente (quindi 10 anni verso la struttura; 5 verso il sanitario).

“Denunciare” in penale: quando e in quanto tempo

Nel linguaggio comune “denunciare” è usato per tutto, ma in penale:

  • Lesioni colpose sanitarie (artt. 590 e 590-sexies c.p.): in molte ipotesi la procedibilità è a querela del paziente entro 3 mesi dalla conoscenza del fatto; si procede d’ufficio in casi specifici (minori, persone con disabilità, connessione con reati procedibili d’ufficio).

  • Omicidio colposo in ambito sanitario (art. 589 c.p. richiamato dal 590-sexies): si procede d’ufficio (non serve querela).

Come interrompere la prescrizione (e non perdere tempo)

Per bloccare il decorso:

  • Messa in mora/lettera di richiesta risarcitoria alla struttura, al medico e, se nota, alla compagnia assicurativa (PEC o raccomandata A/R). Interrompe la prescrizione quando perviene ai destinatari.
  • Mediazione obbligatoria (D.lgs. 28/2010) o Accertamento Tecnico Preventivo (ATP) ex art. 696-bis c.p.c.: condizioni alternative di procedibilità in materia sanitaria (Legge Gelli-Bianco, art. 8). La comunicazione di avvio mediazione interrompe la prescrizione; l’ATP tutela gli effetti se si deposita il ricorso di merito nei termini.

Timeline pratica consigliata

  • Subito: chiedi la cartella clinica completa e conserva tutta la documentazione.

  • Entro breve: fai valutare il caso da un medico legale/avvocato; invia messa in mora (interruzione).

  • Pre-causa: avvia mediazione oppure ATP (obbligatorio come condizione di procedibilità). Dopo ATP negativo o scaduti i 6 mesi, deposita il ricorso entro 90 giorni per conservare gli effetti.

Perché rivolgersi a un professionista

Un team legale/medico-legale:

  • Verifica la fondatezza e quantifica i danni;

  • Cura gli atti interruttivi corretti;

  • Sceglie tra mediazione e ATP in base al caso;

  • Tutela i termini ed evita improcedibilità/decadenze.

Cosa fare per non perdere tempo

  1. Raccogliere tutta la documentazione sanitaria: cartelle cliniche, referti, esami e lettere dei medici.
  2. Contattare un consulente specializzato per una valutazione medico-legale accurata.
  3. Agire tempestivamente: anche se i termini possono sembrare lunghi, la ricostruzione del caso richiede tempo e precisione.

Hai dubbi sui tempi per denunciare la malasanità?
Parla con noi: valutazione preliminare senza impegno e indicazioni immediate per interrompere la prescrizione.

By Published On: 07/10/2025Categories: Malasanità
Condividi sui tuoi social...